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I 7 Laghi nelle Marche da non perdere, riflessi tra cielo e terra

I 7 Laghi nelle Marche da non perdere, riflessi tra cielo e terra

I laghi, meraviglie d’acqua che da tempo immemore ispirano poeti ed artisti. Ci offrono riflessi e colori in tutte le stagioni, refrigerio nelle stagioni più assolate, ospitano una ricca biodiversità che spazia dalle scattanti libellule alle vocianti raganelle ai variopinti uccelli acquatici. A parte l’oggettiva serenità che trasmette, il lago permette di unire il piacere di camminare tra le colline e montagne che lo circondano agli sport acquatici. Ecco i nostri 7 laghi preferiti nelle Marche!

Lago di Gerosa (Comunanza AP)

Ai piedi del Monte Vettore e alimentato dal fiume Aso, il Lago di Gerosa è spesso scelto come meta dai turisti domenicali. Si possono apprezzare accoglienti spiaggette sulle sue rive, e una rete di sentieri per passeggiate e giri in mountain bike nei suoi dintorni. Vale la pena fare una sosta per ammirare la Chiesa di S.Giorgio all’Isola che offre una vista davvero suggestiva in una verde radura affacciata sulle acque del lago.

Lago di Fiastra (Fiastra MC)

Il Lago di Fiastra è meta turistica affermata, tanto da essere stata una delle location negli spot promozionali della Regione Marche . Le sue rive sono state attrezzate per piacevoli soste e agevoli passeggiate. A ridosso del Parco Nazionale di Monti Sibillini, è luogo ideale dal quale iniziare escursioni tra le più note della regione come la discesa alle Gole del Fiastrone o l’itinerario che raggiunge le celebri Lame Rosse, dette anche “la piccola Cappadocia delle Marche”.

lago di fiastra

Lago di San Ruffino (Amandola AP)

San Ruffino, è lago dalla doppia natura: pieno d’acqua nella bella stagione, assume l’aspetto di un paesaggio lunare quando viene svuotato per rifornire d’acqua le coltivazioni a valle. Un bel sentiero da fare a piedi costeggia le sue rive, dalle quali si possono ammirare le specie che popolano lo specchio d’acqua ai piedi dei Monti Sibillini: le aggraziate garzette, aironi bianchi maggiori e cenerini, cormorani, svassi e folaghe. Poco distante dal lago, assolutamente da visitare, la bella abbazia romanica di San Ruffino.

Lago di Pilato (Montemonaco AP)

Il Lago di Pilato è uno dei rarissimi specchi lacustri naturali delle Marche. Di origine glaciale, è ambiente unico al mondo per la presenza del Chirocefalo del Marchesoni: piccolo crostaceo superstite dell’ultima glaciazione. Il lago deve il suo nome alla leggenda che lo vuole custode del corpo di Pilato per questo fu considerato maledetto e fu meta nel Medioevo di maghi e negromanti. Tante le possibilità di trekking per raggiungere questo luogo suggestivo, tra queste la nostra preferita è la salita che inizia da Foce di Montemonaco, piccolo borgo montano incastonato nei Monti Sibillini.

lago pilato

Lago del Furlo (Fossombrone PU)

Un piccolo lago è celato all’interno di uno dei gioielli della nostra regione, la Gola del Furlo. Questa spettacolare formazione geologica è attraversata dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose ed il cui corso è sbarrato da una diga che risale agli anni ’20 proprio all’ingresso a valle della gola. Il Furlo è stato protagonista di tante vicende storiche e leggendarie, di cui restano mirabili tracce ancora ben visibili: la galleria romana di Vespasiano del 76 D.C., l’Abbazia di San Vincenzo risalente al IX secolo e la “galleria piccola del Furlo”, datata al periodo etrusco, uno dei più preziosi lasciti storici e archeologici del territorio regionale.

Lago di Mercatale (Sassocorvaro, PU)

E ora ci spostiamo verso nord per conoscere il Lago artificiale di Mercatale. Il fiume Foglia da cui il lago prende le acqua collega il mare Adriatico al Montefeltro, unendo molti centri di interesse storico tra Pesaro, Urbino e il confine toscano. Sulle sponde del fiume, fino a pochi decenni fa, esistevano percorsi che portavano dal centro storico di Pesaro fino al lago di Mercatale, in vista della famosa fortezza di Sassocorvaro, punto strategico sulla vallata. E’ proprio questa splendida opera di ingegneria militare, l’elemento di maggior interesse nelle vicinanze del lago. Si tratta della prima fortezza eretta da Francesco di Giorgio Martini nella regione, per conto del Duca di Urbino. ed è conosciuta come “la testuggine” per la sua forma zoomorfa, è un’opera unica al mondo.

lago il ponticello

E infine tra i laghi della nostra regione che vi segnaliamo troviamo il Lago di Cingoli. Creato negli anni ’80, si tratta di un invaso artificiale ottenuto dallo sbarramento del fiume Musone che si caratterizza per le sue acque cristalline,che si incunea no tra le colline formando tre lunghe ramificazioni. A dominare il lago, troviamo i Monti di Cingoli col Monte Nero (659 m) su tutti, quasi completamente ricoperti di boschi, ad eccezione di alcune radure adibite a pascolo, concentrate soprattutto nella Valle di San Bonfiglio. L’area è ricca di sorgenti e tra queste citiamo la sorgente di San Bonfiglio che emerge poco a valle dei ruderi dell’antico eremo benedettino…

lago di cingoli

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