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Parco Naturale del Conero, colori e profumi di macchia

Il Monte dei Corbezzoli

Il Parco Naturale del Conero è un oasi ambientale nata intorno al Monte Conero (572 mt), a picco sul mare. Il Monte prende nome da un albero presente qui sin dall’antichità, il “Komaròs” per gli antichi greci, il Corbezzolo per noi.  I suoi frutti sono bacche rotonde di sapore dolciastro, di un colore arancio-porpora. La tradizione culinaria locale li propone sia freschi, che in confettura. Dal Corbezzolo si produce anche un ottimo vino rosato e miele.

Un territorio molto variegato

Il parco offre luoghi di grande suggestione, tra il verde della vegetazione e l’azzurro del mare. Ricco di ambienti assai diversi tra loro che vanno dalle falesie costiere a boschi, torrenti, laghetti salmastri, zone agricole, zone collinari e spiagge. Autentiche meraviglie si rivelano agli occhi dei visitatori del Parco, come la baia di Portonovo, la spiaggia delle “Due Sorelle” (chiamata in questo modo per i due scogli gemelli che emergono dalle acque limpide del mare, assomiglianti a due suore in preghiera) e il Pian Grande. Tra le spiagge naturali, anche quella dei “Sassi Neri”, libera e selvaggia, e la spiaggia di “Mezzavalle”, lunga e bianca, raggiungibile solo via mare o tramite due ripidi sentieri. Interessanti i “laghetti” di Portonovo: Lago Profondo e Lago Grande vere e proprie lagune di acqua salmastra. La loro formazione è dovuta ad una frana in epoca preistorica che ha generato anche l’intera baia di Portonovo.

parco del conero

La flora e la fauna

Le tante piante che formano la macchia mediterranea del Parco sono protette e costituiscono un terzo dell’intero patrimonio floristico delle Marche. Oltre al Corbezzolo, Ginestre, Lecci, Lentischi e Pini Marittimi fanno da cornice alle escursioni che si snodano lungo i 18 sentieri all’interno dell’area. Nelle falesie costiere sono ospitate alcune delle specie vegetali più preziose del parco: il ginepro rosso, l’euforbia aroborescente e l’euforbia veneta.

Immagine1Molte le specie di uccelli presenti, che sfruttano gli habitat rupicoli come il Falco pellegrino o la macchia mediterranea come Occhiocotto e Sterpazzola, o ancora la fascia costiera come Cormorani, Smerghi e Svassi (nei mesi invernali). Fra i mammiferi ci sono il Tasso, la Volpe, il Riccio, mustelidi come la Faina, la Donnola e la Puzzola, e piccoli roditori come il Moscardino.

Fra storia, arte e cultura

Numerose sono le emergenze archeologiche e storiche presenti nell’area: villaggio neolitico di Portonovo, peschiera di Pietralacroce, le Grotte Romane, le Necropoli picene, le mura romane di Numana, la Torre di Guardia, il Fortino Napoleonico. Tra le testimonianze artistiche troviamo Santa Maria di Portonovo, la chiesa di San Pietro al Conero, l’Antiquarium della civiltà picena a Numana.

Enogastronomia 

Tra i tanti prodotti da assaggiare della zona segnaliamo la Crescia di Offagna, una specie di piadina sottilissima preparata con farina, strutto, olio di oliva e cotta sulla brace. Ottime le ciambelle di mosto, a base di latte e farina e arricchite con semi di anice freschi. I Vincisgrassi sono un tipico piatto domenicale, simile alle lasagne. I Moscioli sono cozze selvatiche presenti sullo Scoglio del Trave e segnalati come presidio da Slowfood. Tra i vini spicca il rosso Conero, dal gusto fortemente fruttato e da uve Montepulciano, che intorno al Conero trovano il loro habitat naturale.

Attività 

Il Parco del Monte Conero è meta ideale per la pratica di escursioni, trekking naturalistici, passeggiate a cavallo, parapendio. Numerose anche le attività acquatiche come trekking acquatico, snorkelling, surf, windsurf, kitesurf, canoa, vela.

belvedere nord Conero