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Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, anfiteatri di roccia

Il ghiacciaio più meridionale e la vetta più alta dell’Appennino

trekking gran sasso

Nel cuore dell’Appennino, a cavallo della catena montuosa del Gran Sasso e quella dei Monti della Laga, si estende il territorio dell’omonimo Parco, includendo le regioni Abruzzo, Lazio e Marche.

Il Gran Sasso, tetto dell’Italia appenninica coi 2912 m. del Corno Grande, è il distretto più noto dell’omonimo ed enorme Parco Nazionale.
Il massiccio si estende per 35 km ed è relativamente vicino al mare Adriatico: sbarrandone le correnti umide porta a grandi nevicate invernali.

Un massiccio calcareo maestoso ed imponente

Paesaggi alpini scolpiti dalla Natura tra calcari e dolomie, che donano alla montagna un aspetto maestoso.
La natura calcarea delle rocce comporta la presenza di doline, inghiottitoi, grotte e gole. La montagna è stata modellata anche dagli antichi ghiacciai ormai scomparsi.
Un segno visibile del mutamento climatico, è il Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa.
Esso è così chiamato per la sua forma a catino, incastonato alle pendici nord della vetta più alta.

Molti gli elementi floristici artici, qui rimasti a seguito di glaciazioni e riscaldamenti climatici ciclici susseguitisi negli ultimi due milioni di anni.
Il territorio  presenta un’elevata ricchezza biologica: nel Parco vivono circa 2300 specie vegetali, oltre un quinto dell’intera flora europea, e più di un terzo del patrimonio floristico italiano.
Se i numerosi pascoli caratterizzano il Gran Sasso, i Monti della Laga sono riccamente coperti di foreste.

E il Camoscio Appenninico, signore delle praterie

camoscio appenninico

 

A proposito di regno animale, simbolo del Parco è il Camoscio Appenninico, che ne ha ricolonizzato le montagne in seguito ad un progetto di reintroduzione.
Cervi e Caprioli si aggiungono ai grandi erbivori nell’area protetta, senza dimenticare il loro predatore naturale, il Lupo Appenninico.

L’eccessivo sviluppo della popolazione di Cinghiali  ha causato numerosi danni alle colture, e costituisce un potenziale rischio per l’ecosistema del Parco.
L’ente si è quindi dotato di un Piano di Gestione del cinghiale che coniuga la necessità di conservazione della specie con quella di controllo e contenimento della sua crescita.

Emblematico è inoltre il caso degli anfibi, presenti con ben quattordici specie tra cui, unico caso in Italia, ben quattro specie di tritoni. A rendere ancor più indimenticabile l’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ci pensano i comuni e le loro innumerevoli frazioni, sparsi nel territorio.
Gioielli incastonati nella roccia, avvolti da una natura incontaminata. Sono ricchi di bellezze architettoniche e artistiche nascoste e abitati da un popolo che fa dell’accoglienza un valore.

Enogastronomia e Attività

Il Parco è un variegato e ricco giacimento di prodotti tipici, di antiche varietà colturali e di produzioni locali. Razze di bestiame autoctono nel passato fecero la fortuna dei borghi montani. Il patrimonio della biodiversità agroalimentare conta prodotti di pregio come lo zafferano di Navelli e i legumi dell’area aquilana, i marroni e il farro della Laga.

trekking gran sasso

Tra i legumi vanno assolutamente assaggiate le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, i ceci di Capitignano, le cicerchie di Castelvecchio Calvisio, i fagioli di Paganica e di Grisciano.
Da segnalare il pecorino di Farindola, caseificato con caglio di maiale; il marcetto di Castel del Monte, un formaggio “andato a male”, cremoso e molto piccante; le mortadelle di Campotosto e la ventricina della Laga.
Tra i vini, spicca il Moscatello di Castiglione a Casauria, prodotto in piccole quantità.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è perfetto per praticare numerose attività outdoor.
Nei mesi estivi si presta all’alpinismo, al trekking, all’equitazione, ad itinerari in MTB, in deltaplano e al parapendio.
Durante inverno ci si può dedicare a sci, snowbord, ciaspolate e tutte le attività legate alla presenza costante della neve.