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Trekking d’inverno al tramonto sul Monte Nerone

Trekking d’inverno al tramonto sul Monte Nerone

Questo è il mio racconto di un pomeriggio di Trekking sul Monte Nerone, organizzata dall’Agenzia Viaggi Il Ponticello di Pesaro.
Ci siamo incontrati a Fano nel pomeriggio, e dopo aver fatto l’appello e un piccolo briefing partiamo per Monte Nerone, alto 1525 metri, una tra le vette più alte dell’Appennino Umbro Marchigiano.
Punto di Partenza: Rifugio La Cupa – Monte Nerone

L’inverno che non arriva

In questo percorso ci accompagneranno due guide naturalistiche: Federico, che sarà il nostro apri-fila, e Pietro, che si assicurerà che siamo tutti!
Scendiamo dalla strada principale e ci inoltriamo nel bosco ricco di faggi giovani, a terra Federico ci fa notare dei piccoli frutti: le faggiole!
Buone anche da mangiare!

Tra i diversi tipi di fiori che possiamo incontrare ci sono le primule, viole e i gigli, quindi diamo un occhiata intorno alla ricerca dei fiorellini!
Dopo diversi sali e scendi raggiungiamo finalmente il punto panoramico, dove ammiriamo tutte le catene montuose limitrofe che segnano il confine con la regione vicina: l’Umbria.
Qui possiamo individuare le vette del Monte Catria, del Monte Cucco e i lontani Sibillini, accanto a noi un tramonto che lascia senza parole, degno di tantissime foto e di una foto di gruppo!
Purtroppo il tempo a disposizione è pochissimo quindi via, si riparte subito!

Panorami da urlo fino ad Umbria, Romagna e Toscana

Rientriamo nel bosco, e a parte le foglie bagnate che rendono il cammino un po’ scivoloso, il percorso è abbastanza semplice, camminiamo in fila indiana mentre il sole si nasconde dietro le nuvole!
Dopo una salita di solito c’è un panorama che ti ripaga abbondantemente, questa volta la vista si apre sul versante Toscano, tra la foschia e la notte che scende, con difficoltà distinguiamo le vette del Carpegna e del Sasso Simone.

La notte sta scendendo, e arriviamo giusto in tempo per vedere la Buca Grande, una cavità carsica profonda 40 metri perfettamente in verticale!
Una buca dove se si cade, sicuramente non si ha scampo, anche perché in fondo può accumularsi neve che resiste spesso fino all’estate!
Occhi bene aperti, riprendiamo il nostro cammino munendoci di torce, purtroppo le condizione climatiche non sono ottime, il vento soffia fortissimo e la nebbia scende nelle nostre teste!
Intorno a noi il nulla…si perché non si riesce a vedere niente, solo dopo sono a venuta a conoscenza di aver camminato lungo il crinale di una montagna!
Quante domande mi sono frullate in testa, ma finalmente siamo arrivati al Rifugio la Cupa e nonché alle macchine!
Dopo aver camminato per 6 km, e aver fatto 400 metri di dislivello in 3 ore, una ricca cena presso il Ristorante Martinelli di Acquapartita è stra-meritato!

E finalmente, fatica ripagata!

Un ringraziamento all’impavido e improvvisatore di stornelli Federico e al supervisore Pietro per questa giornata che si è rivelata una vera e propria avventura, più che percorso turistico (T), posso dire che questo è un po’ escursionistico (E) anzi direi E di Estremo!:-)
Questa giornata è stata caratterizzata da un mix di sentimenti , nel giro di poco tempo ho provato: soddisfazione, stupore, paura, tenacia e consapevolezza di avercela fatta da sola, con la sola forza delle mie gambe!

Silvia Cutuloni

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