
La Tappa Monte Catria di IT.A.CÀ Festival del Turismo Responsabile 2026 mette in relazione luoghi, persone e progettualità attraverso esperienze concrete. (www.festivalitaca.it).
Il Birrificio del Catria, il cammino verso Cantiano, Il Ponticello Trekking e la Fiera Cavalli diventano così parti di un unico racconto territoriale, nel quale la montagna non è soltanto una destinazione da attraversare, ma una comunità da conoscere e un patrimonio da costruire insieme.
Il percorso prende avvio dal Birrificio del Catria, realtà legata al territorio attraverso la produzione agricola, la trasformazione e l'accoglienza. La visita agli impianti, l'incontro con il birraio, la conoscenza delle materie prime e dell'evoluzione dell'azienda permetteranno di entrare nel vivo di una storia imprenditoriale che interpreta la montagna attraverso la valorizzazione delle risorse locali.
La degustazione delle birre artigianali e agricole, sarà un momento conviviale nel quale il prodotto diventa strumento per raccontare il paesaggio da cui nasce.
Camminare diventa un modo per connettere luoghi e comunità, la Fiera rappresenta una delle occasioni in cui il territorio si incontra, si racconta e si apre ai visitatori, mettendo in relazione tradizioni, attività economiche, cultura e identità locale.
Il programma del primo appuntamento, l'11 ottobre, proseguirà con il Tavolo di Montagna dedicato a Destination management, reti territoriali e sviluppo delle aree interne, con l'intervento previsto del Prof. Mauro Dini (Ricercatore in marketing del turismo presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"). Un momento di confronto rivolto a enti, amministratori, tecnici, imprese, operatori e cittadini, per interrogarsi su come costruire strategie condivise di sviluppo e promozione dei territori montani.




Mi sono laureato in scienze della comunicazione ma poi nella vita ho fatto tutt’altro. Sono stato pastore di capre e casaro, ho imparato i segreti della cerca del tartufo. Sono GAE dal 2020. Da piccolo passavo le estati viaggiando con i libri di Sandokan. Nei miei viaggi si cammina abbastanza. Mi piace raccontare. L’America Latina è la mia passione e la mia terra d’adozione. Nel mio lavoro di Guida mi sento realizzato quando riesco ad essere una finestra attraverso cui conoscere e non solo vedere i territori.