
Nel cuore dell’Appennino marchigiano, la Gola del Furlo regala percorsi immersi in una natura spettacolare che offre ambienti diversi tra loro: la parete rocciosa della gola dove nidifica l'aquila reale da tempi immemori, il fiume, il bosco e le praterie delle cime del Pietralata e del Paganuccio che a primavera si vestono di splendide fioriture.
Il percorso ad anello parte dal piccolo borgo di Pagino, dove il tempo sembra essersi fermato, e si inoltra subito in un ambiente naturale sorprendente, tra boschi ombrosi e sentieri che profumano di terra.
La salita verso il Monte Pietralata è graduale ma coinvolgente: passo dopo passo, il paesaggio si apre lasciando intravedere scorci spettacolari sulla gola scavata dal fiume Candigliano.
Qui la natura è protagonista assoluta: le pareti rocciose, imponenti e luminose, raccontano milioni di anni di storia geologica, mentre il cielo è spesso solcato dal volo maestoso dell’aquila reale, simbolo incontaminato di questo territorio.
Raggiunta la cima del Pietralata, lo sguardo si perde fino alle cime dell'Appennino. È però lungo il tratto delle terrazze panoramiche che il trekking rivela il suo lato più emozionante: balconi naturali sospesi sulla gola, punti privilegiati da cui ammirare il contrasto tra il verde intenso della vegetazione e il bianco della roccia calcarea.
Un itinerario splendido, in uno dei luoghi più affascinanti delle Marche.





Sono Bianca Maria, guida ambientale escursionistica e accompagnatrice turistica. Mi occupo sia dell'accompagnamento dei gruppi che della parte organizzativa in ufficio. È bellissimo programmare un itinerario e poi poterlo condividere con gruppi di curiosi viaggiatori. Amo i paesaggi variegati della Nuova Zelanda, gli strani animali Australiani, le fitte foreste della Costa Rica, la sabbia bianca delle Seychelles, la Galizia dove vive parte della mia famiglia... e la cara Islanda, tutta, dove è bello sentirmi come a casa.