
La Tappa Monte Catria di IT.A.CÀ Festival del Turismo Responsabile 2026 mette in relazione luoghi, persone e progettualità attraverso esperienze concrete. (www.festivalitaca.it)
Il Birrificio del Catria, il cammino verso Cantiano, Il Ponticello Trekking e la Fiera Cavalli diventano così parti di un unico racconto territoriale, nel quale la montagna non è soltanto una destinazione da attraversare, ma una comunità da conoscere e un patrimonio da costruire insieme.
Il 18 ottobre il rapporto con la montagna si farà ancora più diretto. La passeggiata sul Monte Catria e la raccolta del ginepro destinato al prossimo Gin del Birrificio, insieme ad altre botaniche appenniniche, saranno l'occasione per conoscere le risorse spontanee del territorio e il loro possibile valore all'interno di nuove filiere produttive.
La visita alla distilleria e il laboratorio sulla distillazione degli oli essenziali, curato da Il Ponticello Trekking con la guida Martina Magini, uniranno esperienza sul campo, conoscenza naturalistica e sperimentazione.
Anche in questa giornata il cammino verso Cantiano e la Fiera Cavalli accompagnerà il passaggio dall'esperienza individuale alla dimensione collettiva. Il paesaggio attraversato, le risorse naturali, le imprese e gli eventi diventano elementi di una stessa rete territoriale.
A chiudere la seconda giornata sarà il Tavolo di Montagna “Catria e Nerone”, dedicato al design di comunità, con Tommaso Monaldi: un confronto su come immaginare e costruire un'identità territoriale condivisa intorno al Monte Catria e all'area dell'Unione Montana del Catria e Nerone.



Sono guida ambientale, accompagnatrice turistica ed educatrice ambientale. Da sempre con una grande attrazione per la natura ed i suoi dettagli, mi perdo ad osservare i microcosmi. Dopo la laurea in sostenibilità ambientale ho tentato la carriera scientifica da topo di laboratorio ma mi sono presto accorta di non riuscire a lavorare in ambienti chiusi. Estremamente dinamica non potrei eseguire la stessa mansione per troppi giorni consecutivi. Grazie ai periodi di studio in Portogallo e in Irlanda mi sono estremamente appassionata ai viaggi e al conoscere nuove persone e culture. La lingua portoghese è musica per le mie orecchie così come la musica irlandese. Adoro le esperienze spartane ed immersive che permettono di toccare con mano l’umanità dei luoghi e assaporare atmosfere autentiche. Le attività con bambini e ragazzi delle scuole mi permettono di trovare sempre nuovi spunti e punti di vista differenti. Non riuscirei più a fare a meno di accompagnare persone alla scoperta di luoghi naturali che riportano nella giusta dimensione: siamo parte di una fitta rete ed estremamente connessi gli uni agli altri.