
Per la Tappa Monte Catria 2026 del Festival IT.A.CÀ, il tema nazionale “Geografie di Pace” viene declinato attraverso il concetto di “Comunità di Crinale”.
Il crinale non come confine, ma come spazio di relazione tra territori, comunità, imprese e istituzioni. Un luogo da attraversare per conoscere ciò che lo rende vivo e da cui partire per immaginare insieme nuove forme di collaborazione e sviluppo.
Due domeniche per scoprire il Monte Catria attraverso esperienze, cammini e incontri, seguendo un unico filo conduttore: prima conoscere e attraversare il territorio, poi incontrarsi per discuterne il futuro.
L’11 ottobre, Dal prodotto alla destinazione: dalla storia e dalle produzioni del Birrificio del Catria si cammina verso Cantiano Fiera Cavalli, in un percorso che mette in connessione luoghi, persone e identità locali. Nel pomeriggio, il Tavolo di Montagna sarà dedicato a destination management, reti territoriali e sviluppo delle aree interne.
Il 18 ottobre, Dal paesaggio al design di comunità: si parte dal paesaggio del Monte Catria, tra ginepro e botaniche appenniniche, per scoprire il legame tra natura, produzioni e nuove progettualità. Anche questa volta il cammino conduce alla Fiera, prima del Tavolo di Montagna dedicato al design di comunità e alla costruzione di una visione condivisa per il territorio del Catria e Nerone.
ESPERIENZA → CAMMINO → FIERA → TAVOLO DI MONTAGNA
Perché una montagna non è fatta soltanto di sentieri e paesaggi, ma soprattutto di relazioni. E quando il crinale smette di essere un confine e diventa un punto d’incontro, può diventare anche uno spazio in cui costruire nuove geografie di pace.



Sono guida ambientale, accompagnatrice turistica ed educatrice ambientale. Da sempre con una grande attrazione per la natura ed i suoi dettagli, mi perdo ad osservare i microcosmi. Dopo la laurea in sostenibilità ambientale ho tentato la carriera scientifica da topo di laboratorio ma mi sono presto accorta di non riuscire a lavorare in ambienti chiusi. Estremamente dinamica non potrei eseguire la stessa mansione per troppi giorni consecutivi. Grazie ai periodi di studio in Portogallo e in Irlanda mi sono estremamente appassionata ai viaggi e al conoscere nuove persone e culture. La lingua portoghese è musica per le mie orecchie così come la musica irlandese. Adoro le esperienze spartane ed immersive che permettono di toccare con mano l’umanità dei luoghi e assaporare atmosfere autentiche. Le attività con bambini e ragazzi delle scuole mi permettono di trovare sempre nuovi spunti e punti di vista differenti. Non riuscirei più a fare a meno di accompagnare persone alla scoperta di luoghi naturali che riportano nella giusta dimensione: siamo parte di una fitta rete ed estremamente connessi gli uni agli altri.